Presentazione del progetto culturale

Viareggio vuole superare il primato novecentesco di “Perla del Tirreno” e proporsi come punto di riferimento culturale, artistico, ambientale e di inclusione sociale.

Città di mare e di terra, la sua comunità si distingue per il carattere vivace, inconfondibile nella propria autonomia, una forza che genera potenti capacità di fiducia e propensione al nuovo.

Appianato il dissesto economico, la Viareggio odierna mostra le condizioni per diventare un esemplare connubio di conservazione e innovazione: la consapevolezza del passato è solidamente mantenuta e contestualmente tutti gli ambiti della vita civica sono oggi al punto di potersi sviluppare per immaginare e costruire il futuro.

“La cultura si sente” perché Viareggio è luogo di itinerari attraverso tutte le accezioni del sentire, che si intrecciano con il paesaggio sonoro naturale, cittadino e marittimo. Dalla voce del mare, al vento che schiocca le cime contro gli alberi dei velieri, ai ritmi operosi della nautica. E ancora, la vivacità popolare dei viareggini e del Carnevale, animato dal genio dei carristi, moderni artisti “rinascimentali” dal talento multidisciplinare.

La quiete di Torre del Lago Puccini è invece punteggiata solo dal fruscio dei remi sull’acqua e dal canto degli uccelli. Qui, Puccini – straordinario regista di suoni di cui nel 2024 si celebrerà il centenario – ha vissuto intensamente e composto opere ispirate alla magia di questi luoghi.

Il tema del paesaggio sonoro si afferma insieme agli altri linguaggi, ritrovando a Viareggio terreno fertile per raggiungere il 2024 con un programma già avviato di produzione culturale, arte contemporanea, valorizzazione storica e rigenerazione urbana.

Gli stessi viareggini, che hanno accolto la candidatura con entusiasmo, desiderano far sentire quanto il loro cuore sia aperto all’altro e al nuovo. Un popolo animato da una cultura costiera accogliente che vede nel mare non un confine ma un’opportunità.

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